Valutazione del potenziale in età prescolare

Stimolare il Pensiero Critico nella scuola Secondaria di II Grado 

L’esigenza di studiare il pensiero critico deriva dalla necessità di fondare una conoscenza ed una comprensione della realtà  basate sulla ricerca dell’evidenza, il controllo del ragionamento e delle ipotesi, l’analisi dei concetti di base e delle implicazioni non solo di ciò che viene detto ma anche di ciò che viene fatto. I pensatori critici sono abili nell’interpretare il significato di un’ampia gamma di esperienze, situazioni,  convenzioni  categorizzando, decodificando e chiarendo; sanno scindere un problema complesso nei suoi elementi costitutivi, sanno vagliare la credibilità di un giudizio e la forza dell’inferenza logica, sanno selezionare le informazioni utili a dedurne le conclusioni, sanno presentare in modo coerente e cogente i risultati di un ragionamento e soprattutto sono in grado di tenere sotto controllo le proprie attività cognitive, gli elementi che vengono utilizzati in quelle attività ed i risultati ottenuti. Essere dotati di ottime “abilità” cognitive, tuttavia, non basta. E’ necessaria anche la volontà di esibirle ed utilizzarle trasformandole in comportamenti abituali.

Insegnare a pensare criticamente è un’importante finalità del moderno sistema di istruzione, dal momento che fornisce agli studenti la competenza necessaria per riflettere su problemi sociali in un mondo in rapido cambiamento. Per svilupparla essi devono andare oltre la semplice conoscenza delle informazioni contenute nei manuali di testo ed imparare ad affinare capacità di giudizio, di valutazione delle possibili alternative e di discussione basata su solide argomentazioni. Mentre la conoscenza dei contenuti delle varie discipline può essere presto dimenticata, le competenze di cui si è detto sono di lunga durata e si riveleranno non solo vitali per gli studenti che hanno il desiderio di andare bene a scuola, ma soprattutto necessarie nei futuri posti di lavoro, nei contesti sociali e interpersonali dove ogni giorno devono essere prese con attenzione e in autonomia decisioni efficaci e solide. 

La dr. Angela Beretta si sta occupando del rapporto tra pensiero critico e plusdotazione per metterne in luce le eventuali correlazioni, partendo dal presupposto che individui dotati di eccezionali abilità siano anche in grado di fronteggiare situazioni complesse e di offrire contributi autonomi alla soluzione dei problemi in una società in continua e sempre più rapida evoluzione