Pubblicazioni

  • Zanetti M.A. (2012). Per una personalizzazione dell’insegnamento a favore degli studenti ad alto potenziale, Psicologia dell’educazione, VI, 2, pp. 153-154.
  • Zanetti M.A., Renati R. (2012). Perché un focus sulla plusdotazione?, Psicologia dell’Educazione, VI, 2, pp. 155­-161.
  • Beretta A. (2012). Pensiero critico e problem solving: l’apprendimento scolastico li educa. Una ricerca tra studenti gifted di scuola secondaria di secondo grado, Psicologia dell’Educazione, VI, 2, pp. 163-175.
  • Renati R., Zanetti, M.A. (2012). L’universo poco conosciuto della plusdotazione. Psicologia e Scuola, n. 23, Giunti, 18‐24
  • Renati R., Cerutti L. (2012). Riconoscere l’alto potenziale: uno studio esplorativo sulle credenze dei docenti di scuola primaria, Psicologia dell’Educazione, VI, 2012, VI, 3, pp. 327-­341
  • Morrone C., Renati R. (2012). Dal quoziente intellettivo ai profili degli studenti ad alto potenziale, Psicologia dell’Educazione, VI, 3, pp. 343-356.
  • Beretta A. (2012). Ottimismo e autostima in studenti ad alto potenziale della scuola secondaria di secondo grado, Psicologia dell’Educazione, VI, 3, pp. 357-­368.
  • Beretta A., Zanetti M.A., Renati R. (2012). Metacognition, achievement orientation and academic success in high school gifted students. Oral presentation, 5th Biennial Meeting of the EARLI Special Interest Group 16 Metacognition, Settembre 5-8, Milano.
  • Renati R., Gualdi G., Zanetti M.A. (2013). La relazione a supporto degli apprendimenti. L’insegnante e lo studente gifted, Psicologia dell’Educazione.
  • Zanetti M.A., Renati R., Beretta A. (2013). La plusdotazione. Introduzione, Ricerche di Psicologia, N° 2, Franco Angeli Editore, 295-299.
  • Beretta A., Zanetti M.A., Renati R. (2013). Metacognizione, obiettivi di apprendimento e successo scolastico in studenti ad alto potenziale della scuola superiore, Ricerche di Psicologia, N° 2, Franco Angeli Editore, 353-370
  • Zanetti M.A. (2014), Bambini ad alto potenziale (gifted children): impariamo a riconoscerli, QI- Questioni e Idee in psicologia, n.20. settembre.
  • Beretta A., Pfeiffer S.I, Zanetti M.A. (2014). Validation of Italian Version of Gifted Rating Scales- School form – preliminary data. Paper ECHA 14th International Conference Ljubljana 17-20 September.
  • Zanetti M.A. (2014). Uno sguardo sui disturbi del comportamento: il caso dei bambini ad alto potenziale, IV Convegno nazionale Disturbi dell’apprendimento e del comportamento nella scuola digitale, Lumsa, Roma 26-27 Settembre.
  • Zanetti M.A. (2014). Plusdotazione in Italia. Strategie di individuazione dei bambini plusdotati e metodologie di inclusione dei bambini plusdotati nel contesto scolastico, Giornate di Studio LO SPORTELLO TRA I BANCHI, Roma 18-19 ottobre.
  • Morrone C., Zanetti M.A. (2014). Approccio psicometrico e neuropsicologico nella valutazione del bambino ad Alto Potenziale: quale possibile integrazione? Volume degli ATTI – Associazione italiana di Psicologia – sezione clinica e dinamica, XVI Congresso, 129-130 .
  • Morrone C., Zanetti M. A. (2015). Assessing gifted children: psychometric and neuropsychological profiles. The 14th European Congress of Psychology, Milan 7–10 July (oral presentation).
  • Morrone C., Zanetti M. A. (2015). Understanding cognitive processes in a sample of Italian gifted children: preliminary data. World Council for Gifted and Talented Children, 21st World Conference, Odense, Denmark 10–14 August ( poster session),
  • Morrone C., Zanetti M. A., Gualdi G., Pelosi M. (2015). Parenting stress and gifted children needs: a research among a sample of Italian families. World Council for Gifted and Talented Children, 21st World Conference, Odense, Denmark 10 – 14 August ( poster session).
  • Zanetti M.A. (2015). Favorire lo sviluppo educativo dei bambini ad alto potenziale, V Convegno Internazionale LA SCUOLA CHE CAMBIA: nuovi modelli organizzativi, digitalizzazione, inclusione, LUMSA; 2-3 ottobre.
  • Zanetti M.A. (2015). Cominciamo a Parlare Di… Bambini “plus dotati”, IX Congresso Nazionale FiMP – Federazione Italiana Medici Pediatri , 2.3. ottobre.
  • Zanetti M.A. (2015). La formazione dei docenti per bambini ad alto potenziale intellettivo, XVI Congresso Nazionale IdO “IL PROCESSO DIAGNOSTICO NELL’INFANZIA:COSA E COME VALUTARE CLINICAMENTE I SINTOMI E I COMPORTAMENTI DEL BAMBINO” 16-17-18 ottobre.
  • Zanetti M.A., Gualdi G. e Penna D. (2016). La rete educa il talento: rete di scuole a supporto del potenziale, Poster XXXIII Congresso Nazionale CNIS, Torino, 18-19 marzo.
  • Gualdi G. e Zanetti M.A. (2016). Orientare alla scelta della scuola secondaria di secondo grado: un percorso esperienziale di promozione del talento scientifico. Comunicazione XXXIII Congresso Nazionale CNIS, Torino, 18-19 marzo.
  • Gualdi G., Zanetti M.A. e Librio E. (2016). Italian Gifted Adolescents: Behaviors, Risks and Resources. Atti Congresso Internazionale ANEIS, SOBREDOTAÇÃO: SABERES CONSOLIDADOS E DESENVOLVIMENTOS PROMISSORES, 14-16 maggio, pag. 19.
  • Zanetti M.A., Gualdi G. (2016). Guidance, Scientific Talent and Transition Between Schools: An Italian Project for the Choice. Atti Congresso Internazionale ANEIS, SOBREDOTAÇÃO: SABERES CONSOLIDADOS E DESENVOLVIMENTOS PROMISSORES, 14-16 maggio, pag. 46.
  • Zanetti M.A., Gualdi G., Librio E. (2016). Adolescenti ad alto potenziale cognitivo: rischi e risorse. Poster XXIX Congresso Nazionale AIP, Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Vicenza (8-10 settembre).
  • Gualdi, G., Librio E., & Zanetti, M.A. (2016). When is the challenge for students complicated? Search through high potential and adolescence. Talincrea. Talento, inteligencia y creatividad, 3 (1), 41-59
  • Gualdi, G., Librio, E. (2016). Adolescenti ad alto potenziale: la consapevolezza di essere a rischio? Simposio ‘Orientamento per studenti ad alto potenziale: quali azioni e interventi?’
    XVI Convegno SIO L’età dell’incertezza: Orientamento e Life Design nel 21° secolo. Milano, 13-15 ottobre.
  • Zanetti, M.A. (2016). Orientare all’eccellenza: quali attenzioni. Simposio ‘Orientamento per studenti ad alto potenziale: quali azioni e interventi?’ XVI Convegno SIO L’età dell’incertezza: Orientamento e Life Design nel 21° secolo. Milano, 13-15 ottobre.
     

bibliografia italiana

I libri in italiano sulla plusdotazione non sono molti; per di più, alcuni titoli pubblicati negli anni ‘70 sono fuori catalogo o di difficile reperimento. Di seguito ne presentiamo alcuni che costituiscono un buon punto di partenza per chi volesse approfondire il tema. [Cliccando sui titoli si apriranno le singole descrizioni]

  • Come nascono e si sviluppano l’intelligenza e la creatività? Sono qualcosa di innato, oppure vengono influenzate dall’ambiente socio-culturale in cui si vive? Questo libro offre una visione complessiva dei problemi relativi all’intelligenza e al suo sviluppo, presentando i principali modelli teorici e i metodi di valutazione. Attraverso le ricerche sperimentali e dell’arco di vita, sono esaminati i vari tipi di intelligenza e le origini genetiche e sociali delle differenze individuali. Infine viene discusso il ruolo che le motivazioni esercitano sui processi cognitivi nella costruzione della personalità.

  • Il volume descrive un’ampia ricerca -condotta negli anni ’60 all’interno di un progetto dello IARD- compiuta su 128 ragazzi, frequentanti scuole medie milanesi, che avevano mostrato notevoli attitudini intellettive. Lo scopo dello studio era quello di individuare, attraverso la somministrazione di vari reattivi mentali, questionari e un’ intervista clinica, i fattori cognitivi, affettivi, motivazionali, sociali e di personalità che favoriscono lo sviluppo di eccezionali capacità intellettive.

    Parte del lavoro è stata finalizzata anche all’ indagine dei rapporti tra intelligenza generale, stili cognitivi, aspetti della personalità e creatività (misurata attraverso alcuni indici ricavati dalle risposte fornite a test proiettivi).

    Il testo, oltre a riportare metodologie e risultati della ricerca, include anche alcuni capitoli in cui vengono discussi vari aspetti della plus-dotazione intellettuale. In particolare, il capitolo 4 è dedicato a una breve disamina dei vari indirizzi di studio della creatività e dei rapporti esistenti tra creatività e intelligenza, mentre i due successivi capitoli affrontano il tema, rispettivamente, del rapporto tra creatività e personalità e tra creatività, umorismo e aggressività. Inoltre nel capitolo 4 è riportata una dettagliata descrizione dela celebre ricerca sulla creatività compiuta nel 1962 da Getzels e Jackson su adolescenti di 11-18 anni.

  • L’autrice prende in esame varie e differenti forme di dotazione e superdotazione. Ci sono persone globalmente molto intelligenti, con molteplici interessi e attitudini, e ci sono ragazzi con un talento particolare in un unico campo. Dal punto di vista educativo, il riconoscimento e il potenziamento dei talenti individuali con metodologie efficaci costituisce una strategia fondamentale per evitare l’insorgere di situazioni di disagio e difficoltà di apprendimento, come spesso accade in soggetti la cui dotazione rimane sommersa per cause culturali, sociali ed emotive o, al contrario, eccessivamente enfatizzata con gravi conseguenze per lo sviluppo globale della personalità.

  • I bambini mentalmente iperdotati o i cosiddetti “geni” nella maggior parte dei casi non trovano nel loro ambiente sociale le condizioni più adatte allo sviluppo effettivo delle loro straordinarie abilità. Ciò si verifica a causa del mancato riconoscimento dei loro veri bisogni e delle loro effettive potenzialità e a frequenti pregiudizi che il più delle volte inducono la società a scambiare un bambino iperdotato per un bambino iperattivo o con disturbi della personalità o della relazione. Le conseguenze di tali diagnosi errate non tardano a manifestarsi, incidendo negativamente sia sull’evoluzione intellettiva e psichica dei bambini stessi, sia sulla società nel suo complesso che si priva in tal modo di “cervelli” eccezionali. Il volume si articola intorno all’analisi del concetto di iperdotazione mentale, al’utilità dell’impiego dei test per la sua identificazione e all’importante ruolo svolto da tutti coloro che a diverso titolo e con differenti compiti hanno responsabilità educative nei confronti dei bambini iperdotati.

  • Non basta il corredo biologico a creare un bambino prodigio: quello che conta è la fortunata ”co-incidenza” tra speciali attitudini innate, una famiglia sensibile e ricettiva e un’epoca storica culturalmente propizia. Benché le doti dei bambini prodigio siano impressionanti e rarissime, tuttavia i ”processi” attraverso cui crescono e fioriscono sono simili a quelli di ogni crescita intellettuale. Feldman, seguendo lo sviluppo di alcuni bambini dalle abilità prodigiose, offre un contributo prezioso e fondamentale anche sullo sviluppo delle abilità in generale.

  • I bambini e gli adolescenti con doti assai sviluppate o con prestazioni intellettive elevate costituiscono una popolazione particolare e assai delicata, esposta a gravi rischi dovuti alla difficoltà di percepire la loro “diversità” e comportarsi nei loro confronti in maniera adeguata. Come riconoscere questi soggetti, come aiutarli? Forti di un’esperienza pluriennale, gli autori suggeriscono le linee di un atteggiamento equilibrato, in famiglia e a scuola, ed avvertono dei rischi più gravi cui si può incorrere nel gestire questi ragazzi.

  • Spesso i piccoli superdotati non sono riconosciuti come tali, oppure vengono “male” indirizzati, più per il desiderio di affermazione dei genitori che per le reali necessità dei piccoli stessi. In un modo o nell’altro a questi bambini rischia di essere negata non solo l’infanzia affettiva, ma anche un processo di sviluppo e crescita adeguato alle loro necessità-capacità. Un genitore, così come un insegnante, di fronte a bambini dalle alte potenzialità intellettive rischia di sbagliare: il più delle volte involontariamente. Non è facile gestire questi bambini (che rappresentano il 3% della popolazione). Nel libro, oltre alla spiegazione di come riconoscere e come comportarsi di fronte ad un bimbo ad alto potenziale intellettivo (cosa ben più complessa dall’effettuare un test del QI, quoziente intellettivo), ci si fa un’idea di come per questi bambini, se non riconosciuti e aiutati, sia difficile l’integrazione nella scuola dell’obbligo, ma anche all’asilo, e soprattutto nel rapporto con il resto del mondo. Schede, esempi, testimonianze. e bibliografia alla quale attingere per approfondire arricchiscono il volume.

  • Questo libro intende aiutare genitori ed educatori a porsi il problema della precocità o della superdotazione nell’ambito di aggiornati protocolli scientifici ed a reperire concrete ed efficaci strategie educative che possano aiutare il ragazzo particolarmente dotato ad evidenziare e sviluppare adeguatamente le sue potenzialità.

    I problemi affrontati sono i seguenti:

    • come accettare ogni ragazzo come un individuo unico, con possibilità, esigenze, inclinazioni, interessi che famiglia e scuola hanno il dovere di rispettare e di sviluppare al massimo grado possibile in ciascuno;
    • come riconoscere il potenziale intellettivo che esiste in ogni ragazzo;
    • come è stata affrontata la questione negli altri Paesi;
    • intelligenza e talento: quanto è dovuto all’ambiente e quanto è scritto nel programma genetico di ciascuno;
    • la famiglia del ragazzo dotato, la sua personalità, i rischi educativi;
    • la superdotazione generale ed i talenti specifici;
    • una scuola flessibile alle esigenze della diversità in qualunque direzione – in positivo, in negativo, per cultura, etc. – essa si manifesti.
  • Le difficoltà oggettive di apprendimento costituiscono una delle principali cause di insuccesso scolastico dei ragazzi, ma sono ancora poco conosciute e quindi trascurate; esse vanno affrontate non solo dagli specialisti, ma anche dai docenti nelle normali attività educative e didattiche. Nella società globale dell’informazione è indispensabile coltivare tutti i talenti e combattere la dispersione scolastica. Il lavoro si propone di informare e sensibilizzare i responsabili dell’educazione in proposito e di sviluppare competenze più adeguate.

bibliografia internazionale

La maggior parte dei libri sul tema della plusdotazione è in inglese. Tra di essi si distinguono quelli a carattere specificatamente scientifico e quelli a carattere divulgativo. E’ bene ricordare che essi si riferiscono ad un contesto, quello anglosassone, che prevede precise politiche scolastiche a supporto della plusdotazione, quali accelerazione del percorso scolastico, arricchimento formativo, insegnanti formati per l’istruzione dei dotati, programmi specifici ed istituzioni finalizzate al coordinamento delle varie attività.

Tra i primi libri che presentiamo vi sono i tre manuali, che costituiscono il punto di partenza fondamentale per chi si voglia occupare di plusdotazione in modo scientifico/tecnico. [Cliccando sui titoli si apriranno le singole descrizioni]

  • Il volume presenta 59 capitoli di ricerca sulla plusdotazione ed il talento in  prospettiva internazionale. La seconda edizione è rinnovata per l’80 per cento rispetto alla prima e include l’analisi delle nuove teorie proposte a partire dalla fine degli anni novanta. I capitoli sono organizzati nelle seguenti sette sezioni (tra parentesi qualche esempio di argomenti trattati): (1) “I mutamenti nelle concezioni della plusdotazione e del talento” (la storia della plusdotazione, i modelli di plusdotazione, la plusdotazione in ambiti non accademici, le tendenze internazionali), (2) “Sviluppo del talento e della plusdotazione” (psicologia dell’età evolutiva, delle differenze individuali, la motivazione e la cognizione, lo sviluppo del talento nell’arco di vita), (3) “Identificazione del talento e della plusdotazione” (valutazione dinamica, identificazione precoce, la possibilità di previsione dell’eccellenza), (4 ) “Istruzione per i plusdotati e programmazione” (programmi di studio, il modello di arricchimento scolastico, la ricerca sullo sviluppo morale, concorsi universitari e  studi cross culturali), (5) “Consulenza e supporto alla plusdotazione e al talento” (professionalità a livello mondiale, le famiglie dei plusdotati, studenti dotati poveri e sotto-rappresentati, le differenze di genere ed il sottorendimento), (6) “Esempi delle politiche di vari Paesi: programmi e difficoltà” (Canada, Stati Uniti, Europa, Russia, Medio Oriente, Cina, Asia, Nuova Zelanda, Africa, America Latina) e (7) “Presente e futuro della ricerca e dell’istruzione dei giovani dotati e di talento.”  Ogni capitolo presenta indicazioni bibliografiche.

  • Questo libro è d’obbligo per gli insegnanti, i dirigenti scolastici ed i genitori dei dotati. Gli articoli in esso contenuti trattano tutti i temi caldi della formazione dei dotati e sono stati scritti da alcuni dei maggiori e più noti esperti del settore. Il testo contiene 47 contributi raggruppati nelle seguenti sezioni: (1) la concezione della plusdotazione e la sua identificazione; (2) modelli e pratiche di insegnamento; (3) creatività, capacità di pensiero,ed eccellenza , (4) problemi psicologici e di consulenza; (5) tipologie di dotati, e (6) tipologie speciali. Alcuni dei capitoli sono: “Problemi e sfide per l’istruzione di studenti dotati” (James Gallagher), “Natura e sostegno alla plusdotazione” (Abraham Tannenbaum), “La concezione della plusdotazione ed i suoi rapporti con lo sviluppo del capitale sociale” (Joseph Renzulli), “La plusdotazione secondo la teoria dell’intelligenza di successo” (Robert Sternberg); “Intelligenze multiple: una prospettiva sulla plusdotazione” (Catya von Karoli e altri); “Il rapporto tra genetica e intelligenza” (Robert Plomin e Thomas S. Price), “Valutazione psicologica e pedagogica dei bambini dotati” (Susan Assouline), “Nuovi orientamenti in materia di arricchimento e di accelerazione” (Shirley Schiever e C. Maker giugno), “Il modello scolastico di arricchimento: sviluppare talenti creativi e produttivi” (Joseph Renzulli e Sally Reis); “Le ricerche sul talento: rispondere alle esigenze dei giovani dotati in senso accademico ” (Ann-Lupkowski Shoplik e altri); “Il talento dei giovani della scuola secondaria” (John Feldhusen), “Scuole statali residenziali di livello superiore ” (Penny Britton Kolloff), “Cooperative Learning e studenti ad alta capacità” (Ann Robinson), “La valutazione dei programmi per dotati: una prospettiva d’ampio respiro” (Borland James), “Identificazione degli studenti creativi, l’insegnamento per una crescita creativa” (Gary Davis), “Talenti artistici” ( Ellen Winner e Martin Gail), “La consulenza agli studenti dotati” (Nicholas Colangelo); “Plusdotazioni emotive e spirituali” (Michael Piechowski); “Sottorendimento: una epidemia nazionale” (Sylvia Rimm); “Precocità estreme: bambini-prodigio, savants e bambini  con quoziente intellettivo (QI) straordinariamente alto” (Marta Morelock e David Feldman), “Bambini dotati” (Nancy Jackson), “Plusdotazione e differenze di genere” (Barbara Kerr e Megan Nicpan), “Le prospettive internazionali” (Miraca Gross).

  • E’ una raccolta molto leggibile di contributi di numerosi ricercatori di primo piano e teorici in questo settore come Nicholas Colangelo, Susan Assouline, Sally Reis, Donna Ford, Joyce VanTassel-Baska, Carolyn Callahan e molti altri.

    Il testo, diviso in quattro sezioni principali, offre un esame completo delle complesse relazioni tra istruzione secondaria, adolescenza e plusdotazione. Mentre talvolta i manuali di ricerca accademica deludono i lettori in cerca di applicazioni pratiche, questo non lo fa.

    La prima sezione è dedicata ad un’ampia esplorazione della natura multiforme della plusdotazione in età adolescenziale. Qui il lettore trova una serie di modelli multifattoriali di plusdotazione (sociali, emotivi e cognitivi) osservati attraverso la lente dello sviluppo adolescenziale. Problemi scottanti come il sesso, l’etnia, l’identità di genere, lo sviluppo della professione, la presenza di una doppia eccezionalità vengono intrecciati con il dibattito su ciò che significa essere un adolescente dotato. Come osservano gli autori, i comuni modelli di plusdotazione non forniscono una piena comprensione dell’educazione dei giovani di talento, essendo la ricerca largamente interessata ai bambini.

    I capitoli che comprendono la seconda sezione trattano le caratteristiche dello sviluppo del talento tra gli adolescenti ad alta abilità. I possibili talenti presi in esame e considerati ottimali per la crescita sono di ordine sociale, artistico, accademico e sportivo. Oltre agli aspetti tipici dello sviluppo adolescenziale vengono individuati i fattori inibitori o facilitatori del talento nascente e offerte indicazioni agli adulti su come riconoscerlo ed alimentarlo nei ragazzi dotati.

    Le sezioni III e IV discutono di ciò che le scuole e programmi di formazione degli insegnanti possono fare per supportare efficacemente gli adolescenti dotati. La sezione III si apre con una panoramica del programma di studi per la scuola secondaria americana, delle scuole speciali per i dotati e con una discussione degli effetti che le attività extrascolastiche possono avere sullo sviluppo degli adolescenti dotati.

    La sezione IV affronta il tema della formazione degli insegnanti e delle pratiche che possono facilitare l’attività dei professionisti dell’educazione con gli adolescenti di talento. Il testo potrebbe risultare un po’ difficile ad una prima lettura, ma ha molto da offrire a chi abbia già una prima infarinatura sulla storia e sulla teoria della plusdotazione e desideri approfondirla in relazione agli studenti di talento della scuola secondaria.

     

 Da qui in avanti presentiamo testi a carattere più divulgativo, destinati in particolare a genitori ed educatori. [Cliccando sui titoli si apriranno le singole descrizioni]

  • Crescere un bambino dotato è sia una gioia che una sfida. Il libro tratta pressoché tutto ciò che ad un genitore serve sapere per crescere un bambino dotato. Chi non sa nulla dell’argomento troverà i primi capitoli ricchi di informazioni aggiornate e affidabili sul concetto di plusdotazione, sul rapporto tra dotazione genetica e ambiente, sul tema delle intelligenze multiple e la misurazione dell’intelligenza. I capitoli successivi presentano ai lettori i tratti tipici dei dotati, aiutano ad individuarli, affrontano temi caldi del rapporto con i bambini che presentano queste caratteristiche: come comunicare con loro, come aiutarli ad essere disciplinati e come affrontare il difficile compito di essere un genitore in grado di educare un bambino dotato. Il libro offre esempi e suggerisce strategie che un genitore può utilizzare nel rapporto con il suo bambino.

  • I bambini dotati sono sensibili a molti fattori demotivanti, che possono portare a depressione e sottorendimento scolastico. E’ importante apprendere le teorie e le tecniche per contrastare questi fattori così da sostenere la motivazione.

    Gli autori delineano gli ostacoli piccoli e grandi alla motivazione. Nella prefazione  si dichiara: “se un bambino dotato è in grado di apprendere ovunque, la sfida è mantenere la sua motivazione a scuola”. Il problema del sottorendimento dei dotati è molto diffuso: pochi di loro vengono adeguatamente stimolati e spronati a lottare per raggiungere obiettivi adeguati alle loro capacità. Il libro stabilisce dei punti fermi per la motivazione e propone tecniche per stimolare le menti curiose dei bambini dotati che anche le scuole potrebbero utilizzare senza sforzi eccessivi.

    Il testo è scritto in un linguaggio divulgativo ma gli argomenti sono affrontati in profondità. I capitoli esaminano le ragioni fisiche che possono indurre la perdita della motivazione (problemi di vista o di udito, difficoltà di apprendimento, ecc) e le ragioni emotive, offrono suggerimenti per  creare un ambiente stimolante ed una classe funzionale.

  • Il libro offre una panoramica chiara e sintetica del mondo interiore dei bambini dotati, di come pensano, della capacità che essi hanno o meno di esprimersi, di ciò che è necessario nel loro ambiente affinché possano crescere al meglio e offrire il loro contributo unico e necessario per la società. Vivere “intensamente” (leggere tanto, pensare tanto, parlare tanto, prendere a cuore i problemi, ecc.) è tipico dei bambini dotati e non ha senso esortarli ad essere diversi da ciò che sono. Il libro insegna a coltivare il coraggio di rompere le barriere dolorose che costringono a fingere di essere meno di quello che si è e ad accettare la sfida e la ricchezza della propria unicità.

  • Il testo è considerato un classico nel suo genere. Anziché concentrarsi sui problemi dei bambini dotati a scuola, insegna come trattare con loro, come insegnare a gestire lo stress, come sostenerne la motivazione, come aiutarli a vivere il rapporto con i coetanei e ad elaborare i loro intensi sentimenti, solo per citare alcuni esempi. Ogni capitolo dà consigli su come i genitori possono supportare i bambini alle prese con questi problemi. Il testo è utile anche ai genitori di bambini normali perché presenta una vasta gamma di tematiche genitoriali. Il libro è una buona guida iniziale per indagare il concetto di “giftedness”, il linguaggio è colloquiale, efficace e diretto.

  • Il libro è uno studio affascinante di un piccolo gruppo di bambini ad alta dotazione (QI> 160). L’autrice ha seguito questi bambini per oltre vent’anni, studiato i loro interessi, il loro background familiare, il progresso attraverso gli studi, la loro crescita sociale ed emotiva ed i loro traguardi accademici. Gross dimostra come impedire a questi bambini di apprendere ad un ritmo e ad un livello adeguato li esponga a gravi rischi.

    Il libro è nato come continuazione di una ricerca di dottorato dell’autrice e ciò è particolarmente evidente nella parte dedicata alle analisi dei dati. Chi ha interessi scientifici può trovare questa parte senz’altro utile, gli altri possono passare tranquillamente oltre, trovando il testo comunque molto avvincente.

  • L’autrice affronta le molte questioni che i genitori pongono (o dovrebbe porre) dopo aver appreso che il loro bambino è dotato, offre risposte, idee e a volte pone ulteriori interrogativi. Si tratta di un libro molto utile per il genitore di un bambino dotato.

    Inizia chiarendo che cosa sia la plusdotazione, che cosa essa significhi per il bambino e per il genitore, come avvenga l’identificazione, quali test di valutazione siano più indicati, come scegliere chi lo valuti. L’autrice aiuta a capire di quale natura possa essere il talento di un bambino,  che cosa comporti per il suo sviluppo e la sua educazione, come gestire la differenza tra lo sviluppo intellettuale e quello sociale ed emotivo del bambino, come possa accadere che un bambino dimostri età tanto diverse in ambiti diversi.

    Viene affrontato il tema del sottorendimento scolastico: il bambino non è stimolato in modo adeguato alle sue capacità o ci sono in gioco difficoltà di apprendimento nascoste? Come è possibile saperlo? Quali ipotesi devono essere prese in considerazione per educare un bambino così? Che cosa chiedere ad un insegnante? Il libro cerca di rispondere a questi interrogativi e propone alla fine di ogni capitolo delle letture di approfondimento e la segnalazione di siti web con ulteriori informazioni.

  • Che cosa significa essere dotato? Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi dell’essere identificato come “dotato”? Come i genitori possono assicurarsi che i loro bambini dotati ricevano le opportunità di apprendimento di cui hanno bisogno? E come possono i genitori affrontare le sfide del tutto uniche che un bambino dotato presenta? Ogni genitore di un bambino dotato si è posto domande come queste. L’edizione del 2002 è una revisione di quella del 1991 con aggiornamenti sulle ricerche attuali, con l’indicazione di nuove risorse bibliografiche e siti web.

  • Il libro offre una introduzione ai test di misurazione del quoziente intellettivo dei bambini dotati, risponde alle domande che i genitori senz’altro si pongono: perché sottoporre un bambino ad un test? Quali sono i punteggi medi? Come devono essere interpretati?

    Che cosa misurano e che cosa non misurano i test di intelligenza? Che differenza c’è tra test a somministrazione individuale e quelli a somministrazione collettiva?

    Che dicono le ricerche? Che significato hanno i diversi tipi di punteggi che derivano da questi test: punteggi standard, percentili e punteggi ponderati per età? Come sono i bambini dotati identificati da questi test? Quali gruppi di bambini non risultano invece identificati? Come varia negli Stati Uniti l’identificazione da distretto scolastico a distretto e da Stato a Stato? Ma, al di là dei punteggi dei test, quali sono le caratteristiche che si trovano comunemente nei bambini dotati?

    Accanto alla descrizione di test e prove il libro descrive i vari programmi di educazione per dotati, e della loro utilità o meno. L’autore si chiede poi se essere dotato possa comportare anche svantaggi? La sensibilità di un bambino dotato è molto intensa e ciò può comportare effetti negativi sull’autostima.

  • Questa pubblicazione della statunitense Associazione Nazionale per Bambini Dotati (NAGC) raccoglie 24 capitoli scritti da noti ricercatori dello sviluppo socio-emotivo dei bambini dotati. I capitoli indagano vari temi tra cui il perfezionismo, il sottorendimento, la depressione, la delinquenza, il rischio e la resilienza, la pressione dei pari e l’accettazione sociale tra gli studenti di talento. Si affrontano anche tipologie specifiche all’interno della comunità dei giovani di talento. Le categorie comprendono studenti con difficoltà di apprendimento o disturbi da deficit di attenzione e iperattività, i bambini di talento creativi e quelli omosessuali o bisessuali. Gli autori distinguono accuratamente la realtà dalla finzione per quanto riguarda le caratteristiche socio-emotive e psicologiche dei bambini dotati. Essi sottolineano, per esempio, che vi sono poche ricerche che trattano di come gli studenti dotati siano psicologicamente o emotivamente vulnerabili a causa dei loro doni. Essi possono essere a rischio anche a causa delle frequenti disparità tra le loro capacità cognitive e il programma educativo che viene proposto. Il libro è rivolto a genitori ed educatori.

  • Joan Freeman ha iniziato il suo studio di 210 bambini più di un quarto di secolo fa, confrontando il talento riconosciuto e il talento non riconosciuto all’interno dell’ambiente scolastico. Il libro descrive quanto è accaduto a questi bambini e alle loro famiglie tenendo conto che sono cresciuti in circostanze molto diverse, in condizioni di povertà o di ricchezza, potendo contare su diversi tipi di opportunità di istruzione e di vita. I giovani descrivono con le loro parole la propria esperienza e l’autrice offre in proposito interpretazioni e riflessioni molto interessanti.

    Molti miti circa lo sviluppo del talento sono sfatati e sono offerte molte preziose informazioni necessarie alla realizzazione dei dotati, accanto alla considerazione che essa è importante non solo per la felicità dei bambini ma per il futuro dell’intera società.

  • L’educazione dei bambini dotati e di talento sta suscitando crescente interesse e attenzione nelle scuole inglesi, nei distretti scolastici e all’interno delle amministrazioni. Un aspetto critico ampiamente condiviso è che finora lo sviluppo del talento è stato poco valorizzato e che poca attenzione è stata rivolta ai fattori principali che sono alla base dell’apprendimento, in particolare quelli sociali ed emozionali. Questo testo affronta la complessa relazione tra lo sviluppo intellettuale, sociale ed emozionale necessaria per il successo e la realizzazione personale. Stopper ed i suoi collaboratori intendono fornire pratiche linee guida a supporto dell’apprendimento per aiutare gli insegnanti, i genitori e coloro che desiderano trasformare le potenzialità in performance. I capitoli del libro trattano il curriculum scolastico in classi normali, l’ampliamento e l’arricchimento dei programmi, il ruolo della famiglia, i bambini di talento con dislessia, i dotati appartenenti a culture diverse, quelli provenienti da gruppi socialmente svantaggiati.

  • Il testo è una fonte preziosa di informazioni e pratiche sia per le scuole che per altri professionisti. Scritto in un linguaggio chiaro e accessibile, raccoglie una vasta quantità di materiale di interesse per le scuole, per i coordinatori delle attività per ragazzi dotati e di talento che operano nel Regno Unito, per i consulenti o altri professionisti che richiedono una panoramica dei materiali, delle tendenze e delle organizzazioni che sostengono gli studenti più capaci.  Come si intuisce dal titolo, il testo offre la definizione dei termini più comuni utilizzati nella formazione degli studenti più capaci, l’elenco dei pensatori più rappresentativi del settore, un’utile  lista di organizzazioni con i dati per contattarle, il tipo di sostegno che offrono alle scuole, una sezione bibliografica su libri, risorse didattiche, software e riviste per sviluppare l’apprendimento dei più capaci; i siti web e gli editori specializzati nel campo.

    In meno di 120 pagine questo libro tascabile ed economico consente l’accesso diretto ad una gamma di materiale che è raro trovare in un unico volume.

  • Questo libro affronta nove miti sulla plusdotazione  tra cui il mito di una plusdotazione in tutti gli ambiti, il mito del genitore-artefice della plusdotazione, il mito di un raggiante benessere psicologico dei dotati oltre al mito che vede tutti i bambini dotati diventare adulti creativi.  Ciascuno dei miti viene analizzato in maniera approfondita nei vari capitoli. Questo libro non è destinato a chi non ha mai affrontato prima l’argomento, ma ad un genitore o ad un educatore che abbia un certo background in materia.

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