Valutazione e Consulenza

Valutare un bambino ad alto potenziale non è un compito semplice.

La plusdotazione, infatti, va declinata all’interno di un percorso di sviluppo e di adattamento generale, e non può prescindere dalla considerazione degli aspetti emotivi e sociali che caratterizzano la vita del bambino, rendendolo unico.

Nonostante possano essere individuate alcune caratteristiche che accomunano tra loro i diversi individui plusdotati, è per noi di fondamentale importanza tener presente anche le differenze individuali che li contraddistinguono. Esistono infatti diversi livelli e differenti profili di plusdotazione, che presentano caratteristiche peculiari e sono connotati da bisogni specifici in ambito sia familiare che scolastico.

Sebbene il Quoziente Intellettivo rappresenti un valido punto di partenza per il riconoscimento degli individui gifted, occorre difatti tener ben presente che esistono altri aspetti – legati sia alla plusdotazione sia al contesto socio-familiare di appartenenza – che possono favorire o meno la traduzione di tali potenzialità in elevate performance, influenzando la qualità della vita del bambino e del suo nucleo familiare.

Per favorire tale ottica d’insieme, oltre ad effettuare una valutazione del potenziale cognitivo del bambino, ci avvaliamo di altre fonti di informazione (la famiglia e la scuola), con lo scopo di ottenere indicazioni preziose che ci permettano di costruire un quadro il più possibile globale della situazione.

Nello specifico, dopo il primo contatto con la famiglia (che generalmente avviene telefonicamente o tramite mail), ai genitori viene chiesto di compilare una scheda informativa che ci aiuta a ripercorrere brevemente le principali tappe dello sviluppo del bambino, e permette di raccogliere informazioni circa punti di forza e criticità che negli anni si sono evidenziate all’interno del sistema famigliare e del contesto scolastico.

Una volta valutata l’eventuale idoneità del nostro Laboratorio ad accogliere la richiesta della famiglia, fissiamo un primo appuntamento conoscitivo, al quale seguirà la valutazione del bambino.

Il percorso di valutazione ed eventuale presa in carico, ove possibile, in un’ottica di promozione dell’alleanza scuola-famiglia, coinvolge anche l’Istituto scolastico frequentato dal bambino. In questo modo è possibile costituire una rete che collabora per il benessere del bambino e per il pieno sviluppo del suo potenziale individuale.

Alla fine del percorso valutativo, vengono rilasciate due relazioni distinte: una per la famiglia e una per la scuola (la stesura di quest’ultima avviene solo sotto autorizzazione della famiglia).

In una prospettiva di promozione della resilienza del soggetto, l’iter di valutazione mira a mettere in luce fattori protettivi e di rischio che agiscono sui tre livelli:

  • individuale: riferito ad aspetti sia cognitivi che socio-emotivi del bambino
  • familiare: che fa riferimento al benessere della famiglia del bambino
  • sociale-scolastico: legato al rapporto tra il bambino e i pari, alla riuscita scolastica e all’adattamento nel gruppo-classe

Tale impostazione, in un’ottica di presa in carico del bambino ad alto potenziale e della sua famiglia, ci permette di poter pianificare  interventi secondo una logica di tailoring, che siano cioè il più possibile coerenti con i bisogni di crescita del singolo bambino e della sua famiglia, offrendo anche un sostegno concreto alla genitorialità su questioni inerenti la plusdotazione.

Schema riassuntivo dell’intero iter valutativo