Donna Moderna: Mio figlio è un piccolo genio

Non è facile riconoscere e aiutare i bambini più intelligenti. In aula si annoiano e disturbano. A casa sono irrequieti. Qi i consigli di un’esperta che ha creato un centro tutto per loto.
Di Cristina Sarto – disegno di Magda Azab

S’interrogano sul senso della vita. Discutono di antimateria e buchi neri. Inventano la macchina per ripulire il Pianeta. Sono alcuni dei bambini ad alto potenziale cognitivo (il 6,5 per cento della popolazione mondiale) e plusdotati (il 2,5 per cento) che Maria Assuna Zanetti accoglie nel LabTalento di Pavia, l’unico centro in Italia dedicato ai piccoli geni. “Di solito li portano qui intorno ai 4-5 anni, quando dal confronto con i coetanei della sucola materna emerge che questi bambini hanno una marcia in più” dice la psicologa dello sviluppo e dell’educazione, autrice del libro Bambini e ragazzi ad alto potenziale (Carocci Editore). “Ma alcuni arrivano più tardi, magari con una diagnosi di deficit attentivo o di disturbo oppositivo del comportamento. Dopo due giorni di lavoro, i nostri referti ribaltano tutto: ciò che li rende speciali è una dotazione intellettiva straordinaria, che va compresa e supportata“.

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